Sale al 50% la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie
Il tetto di spesa aumenta a 96.000 euro. La proposta del Ministero delle Infrastrutture per favorire la ripresa del mercato delle costruzioni
La proposta è contenuta nella bozza del “Provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti” messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture, che il Governo dovrebbe inserire nel Decreto Incentivi di prossima emanazione.
Il provvedimento, si legge nella relazione, mira a favorire gli interventi di ristrutturazione edilizia e, di conseguenza, la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del PIL nazionale.
Tanto inaspettata quanto dirompente, la proposta - se confermata - sarà una boccata d’ossigeno per il settore delle costruzioni, grazie alla spinta che verosimilmente darà al mercato delle ristrutturazioni.
Ricordiamo che la Manovra “Salva Italia” (Legge 214/2011) aveva reso permanente la detrazione fiscale per le ristrutturazioni, l’aveva ampliata agli interventi per la ricostruzione o il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali e a tutti gli interventi sulle parti comuni degli edifici, mantenendo però l’aliquota al 36%; con la proposta presentata ieri il bonus sarebbe confermato per sempre, ma con un’aliquota del 50% e un tetto di spesa agevolabile di 96.000 euro.
L’articolo 12 della bozza di decreto prevede, infatti, la modifica dell’articolo 16-bis, comma 1 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986), come segue: “Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro”.
Restano confermati la ripartizione della detrazione in 10 quote annuali, gli interventi agevolabili e tutte le altre condizioni per usufruire del beneficio fiscale.




